Dal 28 NOVEMBRE al 3 DICEMBRE 2017

mar-sab ore 20.30 dom ore 17.30

 

 

 

369 gradi

ECHOES

 

di Lorenzo De Liberato

regia Stefano Patti

con Marco Quaglia e Stefano Patti

la voce di Nancy Babich è di Giordana Morandini

light designer Paride Donatelli

scenografia Barbara Bessi

costumi Marta Genovese

sound designer Matteo Gabrielli e Samuele Ravenna

aiuto regia Cristiano Demurtas

Progetto sostenuto da Carrozzerie n.o.t.

Residenza produttiva 2015 presso Teatro Studio Uno

 

durata 55'

 

progetto grafico di copertina di Simone Ferraro

 

  • La recitazione è impressionante, ogni movimento lascia trapelare suspense. Ogni battuta, ogni parola, nel modo in cui viene consegnata, è concepita in modo straordinario. Ciò che riescono a fare, il modo in cui riescono a catturare il pubblico con così poco, è incredibile. [eng] The acting is incredible, every movement is dripping with suspense. Every line, every word in the way that that word is delivered is just incredibly well thought out. What they manage to do, the way they manage to captivate the audience with so little is amazing.

  • Echoes è retto da due prove attoriali eccezionali. Lo spettacolo riesce a catturare il pubblico grazie alla potenza della recitazione e della regia. Le premesse sono affascinanti e la trama stile intervista è intrigante. [eng] Echoes is held firmly together by two outstanding performances. This piece of dystopian theatre excellently captivates the audience through its powerful acting and direction. The premise is fascinating and the interview-style plot is intriguing.

  • "Il testo è tremendamente attuale".

    Alessio Neroni
    Persinsala
  • "Marco Quaglia e Stefano Patti (che è anche regista) tengono con il fiato sospeso per un’ora e dieci minuti, in cui non c’è nemmeno il tempo di pensare".

    Romina Rossi
    Shakemovies
  • "Marco Quaglia con le sue capacità attoriali è riuscito a toccare la perfezione del personaggio, che si chiama ‘verità’. [...] Stefano Patti che non solo ha vestito i panni del giornalista ma ha anche saputo curare la regia in modo sensibile e intenso, è riuscito a dimostrare al pubblico l’onestà che rende sacro il mestiere dell’attore".

    Veronica Meddi
    Fatto&Fattoidi
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  • La recitazione è impressionante, ogni movimento lascia trapelare suspense. Ogni battuta, ogni parola, nel modo in cui viene consegnata, è concepita in modo straordinario. Ciò che riescono a fare, il modo in cui riescono a catturare il pubblico con così poco, è incredibile. [eng] The acting is incredible, every movement is dripping with suspense. Every line, every word in the way that that word is delivered is just incredibly well thought out. What they manage to do, the way they manage to captivate the audience with so little is amazing.

  • Echoes è retto da due prove attoriali eccezionali. Lo spettacolo riesce a catturare il pubblico grazie alla potenza della recitazione e della regia. Le premesse sono affascinanti e la trama stile intervista è intrigante. [eng] Echoes is held firmly together by two outstanding performances. This piece of dystopian theatre excellently captivates the audience through its powerful acting and direction. The premise is fascinating and the interview-style plot is intriguing.

  • "Il testo è tremendamente attuale".

  • "Marco Quaglia e Stefano Patti (che è anche regista) tengono con il fiato sospeso per un’ora e dieci minuti, in cui non c’è nemmeno il tempo di pensare".

  • "Marco Quaglia con le sue capacità attoriali è riuscito a toccare la perfezione del personaggio, che si chiama ‘verità’. [...] Stefano Patti che non solo ha vestito i panni del giornalista ma ha anche saputo curare la regia in modo sensibile e intenso, è riuscito a dimostrare al pubblico l’onestà che rende sacro il mestiere dell’attore".

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In un futuro distopico e vicino a noi la Terra è divisa in grandi blocchi governativi. Non esiste la democrazia come la conosciamo. Non esiste l’umanità come la intendiamo oggi. Una bomba è stata sganciata in un agglomerato urbano. Sono morte un milione di persone. Un giornalista, De Bois, intervista il responsabile della carneficina, il misterioso Ecoh. La domanda è semplice e precisa: Perché?

 

"Quello che mi ha colpito del testo di Lorenzo De Liberato è l’appassionata crudeltà con cui i due protagonisti si studiano, si attaccano, si divorano all’interno della griglia drammaturgica del “thriller”: un bunker, una crisi economica, un’intervista, uno sterminio. La ricchezza di temi come l’Amore, il Potere, l’Economia e la Religione presenti in Echoes permette un’analisi sull’uomo e sulle sue paure. La paura porta Ecoh a imporre il passaggio di testimone a De Bois: i due opposti diventano così tragicamente complementari. Il bunker, luogo affascinante e oscuro dove è ambientata la vicenda, rappresenta per me un ring, una scacchiera, un set televisivo dove avviene il massacro, principalmente dialettico. Diveniamo così spettatori di un urlo disperato dove l’unico interlocutore è una eco fredda e distaccata".

Stefano Patti

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