“Riguardo ad ogni atto di iniziativa c’è solo una verità elementare, ignorare la quale uccide innumerevoli idee e splendidi piani. Qualsiasi cosa tu possa fare o sognare di poter fare incominciala. Il coraggio ha in sé genio, potere e magia. Inizia ora.” – JOHANN WOLFGANG VON GOETHE –

Questo laboratorio teatrale, a 400 anni dalla sua morte, è dedicato al grande attore, scrittore, poeta, uomo di teatro William Shakespeare, indagatore dell’animo umano, capace di restituirci attraverso la creazione dei suoi personaggi, tutte le sfumature delle passioni e delle miserie umane: l’amore, la pace, l’onestà, l’odio, la vendetta, la gelosia, la sete di potere, in una parola l’Uomo, che senza i confini del tempo e della storia, ci appare profondamente vivido e attuale. E allora ci possiamo avvicinare attraverso il testo poetico a personaggi come Ofelia, Amleto, Romeo, Giulietta, Polonio, Prospero, Lady Macbeth, Shylock, Mercuzio, Cordelia, Re Lear, Laerte, scoprendo l’universalità dei loro sentimenti e ritrovando quelle qualità dell’Umano che sono dentro ognuno di noi.
Ofelia: “Sappiamo ciò che siamo, ma non sappiamo ciò che potremmo essere”
William Shakespeare è dunque attuale perché esplora le emozioni umane universali e rappresenta i conflitti profondi, che non cambiano mai, nonostante il passare del tempo. Nel suo teatro, passioni estreme come la gelosia cieca, l’ambizione sfrenata, il dubbio esistenziale, l’amore folle e il dolore, vengono rappresentati con una verità che ogni generazione riconosce come propria. È questo che lo
rende Contemporaneo.
Inoltre scegliere oggi Shakespeare come autore e tema del laboratorio, significa avere la possibilità di prendere direttamente dalle sue opere tutti gli elementi costitutivi del fare teatro. La struttura teatrale dei suoi capolavori è geniale e dimostra una conoscenza profonda del meccanismo del teatro e delle sue leggi. Da attore Shakespeare aveva imparato ogni singolo trucco del mestiere. Nei suoi testi scopriremo insieme la grammatica del teatro.
PROGRAMMA e OBIETTIVI SPECIFICI
TRAINING
È l’allenamento che permette di imparare GLI ESERCIZI E LE TECNICHE PSICOFISICHE che costituiscono LA GRAMMATICA DELL’ATTORE.
Punti fondamentali di questo tipo di lavoro sono: l’osservazione, l’attenzione, la concentrazione, la precisione, il movimento, la danza, il ritmo, il montaggio delle azioni fisiche, la respirazione e l’uso della voce.
LETTURA E ANALISI DEL TESTO
È il momento, importantissimo, di incontro del gruppo di lavoro con L’AUTORE e la sua opera letteraria.
L’analisi, lunga e profonda, consente di chiarire IL PROPRIO PUNTO DI VISTA riguardo al testo teatrale in esame e getta le fondamenta del lavoro scenico.
IMPROVVISAZIONE
È uno dei punti più esaltanti del lavoro creativo e di ricerca che si porta avanti.
In questa fase si lavora molto sui climi, le atmosfere, le situazioni date, le azioni fisiche e LE LIBERE ASSOCIAZIONI. Si lavora con LA MUSICA e con I COLORI.
PERSONAGGIO – RUOLO
È il momento della sfida, della grande risata e dell’accesso a quella misteriosa zona di confine in cui non è più così semplice distinguere fra IL REALE, IL VERO, IL FINTO E IL FALSO.
Sull’argomento esiste una vasta bibliografia e una serie di speculazioni teoriche e filosofiche, alcune delle quali anche molto avvincenti, ma il cui fondamento inevitabilmente poi ha bisogno di essere verificato nel momento della “interpretazione” dell’attore e nel luogo dello spazio scenico. Questa fase del lavoro creativo è particolarmente entusiasmante perché stimola fortemente IL MONDO DELL’IMMAGINAZIONE E DELLA FANTASIA.
MONTAGGIO DELLA SCENA
Attraverso una serie di études e di exercices in questa fase del lavoro ci si occupa soprattutto del RAPPORTO TRA I PERSONAGGI e della funzione che hanno all’interno del testo e della scena in prova. In base a questo si organizza il gioco degli attori con i loro ruoli. Si lavora sulla “situazione data”, sui “conflitti” e sulle diverse “posizioni”. Ci si pone il problema di come raccontare la storia rappresentata. Si lavora sul tema.
LA COMPOSIZIONE
Una dopo l’altra le scene montate vengono accostate tra loro e si creano i legami e i passaggi necessari affinché la successione funzioni. Il gruppo viene portato ad avvicinarsi all’organizzazione di una semplice COMPOSIZIONE TEATRALE.
ELEMENTI DI REGIA
Sono l’insieme dei principi enunciati e condivisi, delle osservazioni e delle indicazioni che vengono date dal leader agli elementi del gruppo durante tutto il processo di formazione. Nella fase in cui si ipotizza una MESSA IN SCENA assumono una particolare importanza perché diventano lo strumento con il quale il regista esprime la propria visione del mondo e della vita in relazione all’opera che si vuole rappresentare. È questo il momento in cui si affrontano i problemi stilistici.
TEMPI E FASI DEL LAVORO
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La prima parte del laboratorio consente al gruppo di sciogliersi e avvicinarsi a “prime forme di improvvisazione strutturata e drammatizzazione”.
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La seconda parte del laboratorio è un approfondimento della precedente. Consente al gruppo di avvicinarsi all’organizzazione di “una semplice composizione teatrale”.
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La terza e ultima parte del laboratorio completa il corso di teatro. Consente al gruppo di sperimentare quegli aspetti del lavoro particolarmente legati a “un’ipotesi di messa in scena”.
Il corpo poetico
Attraverso la creazione artistica di un linguaggio poetico il laboratorio intende esplorare le possibilità espressive del corpo e della voce, strumenti capaci di rendere manifeste le nostre emozioni. Fare teatro significa giocare.
“… è aiutare il gioco a svilupparsi, dal ripetersi del gioco della vita alla sua espressione, fino ad altri giochi, tendendo alla creazione, verso una trasposizione, una trascendenza, che fa vivere l’invisibile delle cose e degli esseri, e fa entrare il teatro in poesia …”
JACQUES LECOQ
Il teatro delle sorgenti – Le sorgenti del teatro
La nascita del teatro si perde nella notte dei tempi.
Le sue origini si intrecciano misteriosamente alla comparsa della specie umana sulla terra e all’inizio di quella straordinaria avventura che è la nostra esistenza.
Nel corso della nostra storia il teatro si fa veicolo di questo incessante percorso di ricerca dell’umanità, ne diventa lo specchio e il riflesso.
IL TEATRO È UN’ARTE ANTICHISSIMA.
Espressione primitiva dell’uomo legata ai riti e alle feste sacre, momento privilegiato di incontro e confronto, è quindi stata e continua ad essere una strada di conoscenza.
IL TEATRO È UN’ARTE MERAVIGLIOSA.
Il gioco del teatro
L’obiettivo principale di questo laboratorio artistico è quello di condurre i partecipanti direttamente attraverso L’ESPERIENZA PERSONALE a scoprire che cosa è IL TEATRO.
Il segreto per intraprendere questa fantastica avventura è IL GIOCO.
Attraverso LA DIMENSIONE LUDICA, sulla quale si basa l’arte dell’ATTORE, esploreremo il mondo della FINZIONE e quello della REALTÀ.
Sarà così possibile stimolare L’IMMAGINAZIONE e LA FANTASIA che tanta parte hanno nello sviluppo della CREATIVITÀ e nell’espressione artistica teatrale.
L’arte del teatro
IL TEATRO è un’ARTE GLOBALE perché contiene in sé la Letteratura, la Poesia, la Recitazione, il Canto, la Musica, la Danza, la Pittura, la Scultura, la Scenografia. In questo senso FARE TEATRO significherà compiere un PERCORSO CREATIVO all’interno di quelle arti che contribuiscono alla realizzazione della RAPPRESENTAZIONE TEATRALE.
Il gruppo di teatro
IL TEATRO è un’ARTE COLLETTIVA. A differenza di altre arti come la Pittura o la Scultura non è possibile farlo da soli. Grande importanza ha il singolo individuo che viene chiamato a svolgere dei compiti, ad assumersi in prima persona delle responsabilità e soprattutto ad aprirsi e a “dare” generosamente se stesso. Così all’interno del GRUPPO, attraverso la pratica del GIOCO TEATRALE, ognuna delle singole personalità contribuirà alla realizzazione dell’obiettivo comune: LA MESSA IN SCENA.
Il lavoro che faremo INSIEME permetterà agli allievi di incontrarsi a un livello più profondo di quello ordinario e quotidiano favorendo la nascita di relazioni più intime e vere. LA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE da questo punto di vista sarà il risultato di un “percorso realmente compiuto”.
“Il teatro: l’ultima manifattura del mondo”
JOSEF SVOBODA
Il nostro LABORATORIO TEATRALE metterà in particolare evidenza il carattere artigianale del teatro, non solo dal punto di vista dell’attore, ma anche da quello dello scenografo e del costumista, facendo così comprendere più da vicino a tutti i partecipanti l’importanza dello PAZIO, della “SCENA”, dell’OGGETTO e del COSTUME teatrale.
Il metodo: tutti al lavoro!
Il laboratorio che verrà svolto dall’Associazione Historia è fondato sulla nostra diretta esperienza del fare teatro e sulla continua pratica professionale come attori, pedagoghi, registi, danzatori, costumisti, scenografi. IL METODO DI LAVORO si arricchisce così dei diversi percorsi di formazione compiuti da ognuno di noi.
La metodologia proposta, riconosciuta a livello internazionale, è quella tradizionale della SCUOLA RUSSA e dei suoi grandi maestri di ieri e di oggi: Konstantin Stanislavskij, Vsevolod Emil’evic Mejerchol’d, Michail Cechov, Anatolij Vasil’ev, Jurij Alschitz.
ORGANIZZAZIONE GENERALE
Ogni anno si lavora su di un tema, un testo o un autore diversi. Il gruppo di allieve e allievi è in continuo cambiamento, con conferme e nuovi arrivi. Non si tratta, nella maniera più assoluta, di una compagnia amatoriale, ma di persone che si iscrivono al laboratorio condotto dal professionista. Il laboratorio prevede un incontro a settimana di 2 ore e mezza dal 14 Ottobre 2026 a data ancora da stabilirsi con il Teatro Argot Studio tra la fine di Maggio e la fine di Giugno 2027. Tale termine verrà comunicato quanto prima congiuntamente alla consegna del Calendario completo di date e numero di incontri. Il gruppo si incontra il mercoledì dalle 18:15 alle 20:45. Il laboratorio sarà orientato alla realizzazione di una messa in scena finale per condividere il processo creativo compiuto. Per partecipare al laboratorio è necessario fare la tessera associativa annua di 10 euro. Le date sul Calendario contrassegnate da un asterisco saranno quelle in cui si versa la quota mensile. Si raccomandano scarpe e abiti comodi. Per adesioni e informazioni chiamare direttamente Roberto Raciti al 335 8420328. https://www.robertoraciti-historia.it/
Il laboratorio si apre all’esterno con l’intenzione di creare un “pubblico” di sostenitori e osservatori interessati e sensibili. Anche per partecipare al laboratorio in qualità di osservatori è necessario fare la tessera associativa annua di 10 euro.
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LA MESSA IN SCENA FINALE PREVISTA COMPORTA UNA ORGANIZZAZIONE MOLTO DIVERSA DA QUELLA DEL LABORATORIO.
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È NECESSARIO AFFITTARE LA SALA TEATRO PER ALCUNI GIORNI CONSECUTIVI CHE PERMETTANO UN RITMO DI PROVE PIÙ INTENSO.
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CONCORDARE CON IL GRUPPO UN NUMERO DI ORE SUFFICIENTE ALLA PREPARAZIONE DELLA MESSA IN SCENA.
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ACQUISTARE I MATERIALI PER REALIZZARE GLI OGGETTI DI SCENA, LE SCENOGRAFIE E GLI ELEMENTI DI COSTUME.
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NOLEGGIARE UN SERVICE AUDIO E LUCI.
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COINVOLGERE UN TECNICO CHE SUPPORTI GLI ASPETTI AUDIO E ILLUMINOTECNICI.
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PIANIFICARE LA REGIA, L’ALLESTIMENTO E L’ORGANIZZAZIONE GENERALE DELLA MESSA IN SCENA.
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È PREVISTO IL VERSAMENTO DA PARTE DEGLI ALLIEVI DI UNA QUOTA SPETTACOLO PER LA PRODUZIONE E LA REALIZZAZIONE DELLA MESSA IN SCENA. L’IMPORTO SARÀ STABILITO DI COMUNE ACCORDO IN BASE AL NUMERO DEI PARTECIPANTI AL CORSO.
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GLI SPETTATORI CHE ASSISTERANNO ALLO SPETTACOLO CONCLUSIVO DOVRANNO COMPILARE UN MODULO E VERSARE LE 10 EURO DELLA QUOTA ASSOCIATIVA ANNUA PER POTER ACCEDERE AL TEATRO COME PREVISTO DALLE NORMATIVE VIGENTI.

