
NADA DEL AMOR ME PRODUCE ENVIDIA
1 – 4 aprile 2027
Secondo me il vestito era perfetto,non c’ erano difetti,era tra le cose migliori che avevo creato con le mie mani…allora ho alzato lo sguardo,perché ero chinata,e dal basso mi son scappate le parole:”ma perchè?”…”perché?”…mi ascoltavo mentre domandavo insolente,,c’era un silenzio di tomba…ero pentita, giuro che ero pentita della domanda,però ormai era troppo tardi,le parole mi erano scappate di bocca e Libertad,stringendo gli occhi nel silenzio,sussurrò:”non mi convince, al massimo potrebbe essere un vestito per la Duarte.” Questo è quello che mi sembra di aver sentito.Era meglio se mi mordevo la lingua fino a farla sanguinare pur di non parlare,restare mutilata delle mie parole.Poi lei ha lasciato cadere il viso,in quel modo,di lato,come fa nei film quando si prepara a cantare,come se stesse per svenire.Non completamente,un semi svenimento,uno svenimento che si ferma a metà strada.Era dalla profondità di quel corpo quasi abbandonato che usciva la sua voce.
Da NADA DEL AMOR ME PRODUCE ENVIDIA di Santiago Loza
Nada del amor me produce envidia è una leggenda metropolitana,una favola dark che sfiora un pezzo di storia argentina del’900,e che,attraverso la scrittura poetica e leggera di Santiago Loza , prende un respiro universale.
La protagonista è una sarta di quartiere dalle mani di fata che crea abiti unici. E’ la storia di una donna umile che scopriamo nella sua assoluta solitudine, una voce che narra e canta, ma una voce di solito abituata a tacere. La sarta ammira Libertad Lamarque- attrice, cantante, acclamata diva argentina-canta le sue canzoni, la imita, la idolatra. La vita le offre l’opportunità di realizzare un abito da ballo per la star, ma un’altra figura importante dell’epoca reclama il vestito: Eva Peron. Evita, la patria. Quell’abito speciale è conteso da Libertad ed Evita: per chi non ha mai avuto scelta, è arrivato il momento di scegliere. Nada del amor me produce envidia è un monologo che ha un tono da melò commovente e divertente al tempo stesso, in una struttura da teatro musicale minimalista. Sento che nel testo c’è anche una qualità politica forte. La sarta prende una decisione sorprendente. Solo una minuscola presa di coscienza intorno a se stessa all’inizio, un fugace momento di lucidità che acquista sempre più forza e fa emergere una consapevolezza che ha a che fare con la tragedia forse: le sue piccole parole ed i suoi umili gesti esplodono in un fuoco vitale che consuma tutto.
Il potere da un lato e la sua dignità (tragica) dall’altra parte.
di Santiago Loza
regia Roberto Rustioni
con Silvia D’Amico
dramaturg e sound design Gabriele Gerets Albanese
traduzione di Francesco Fava
produzione Compagnia Mauri /Sturno
COSTO BIGLIETTI
Intero 15€
Ridotto 12€
ORARI
Giovedì e Venerdì ore 20.30
Sabato ore 19.30
Domenica ore 17.30
AVVISO AI SOCI
TESSERA ASSOCIATIVA OBBLIGATORIA
Per partecipare agli eventi artistici e alle attività culturali organizzate da Argot Studio è necessario effettuare il tesseramento inserendo i dati personali richiesti.
Il tesseramento ha un costo di 5€ e validità per l’intera stagione teatrale.
Per procedere alla compilazione del form clicca qui: bit.ly/Tesseramento_ArgotStudio
CONTATTI
tel. 065898111
info@teatroargotstudio.com
