Pinocchio senza bugie

Dopo Shakespeare, Pirandello e il mondo del Varietà, al Teatro Argot Studio, che ci ospita dal 2021, questa è la volta di Pinocchio. La scelta nasce da una proposta casuale di un’allieva. Ogni anno si lavora su di un tema, un testo o un autore diversi. Il gruppo di allieve e allievi è in continuo cambiamento, con conferme e nuovi arrivi. Pertanto non si tratta, nella maniera più assoluta, di una compagnia amatoriale, ma di persone iscritte al laboratorio.
Fra i tanti, il tema dell’educazione di cui la famosa favola di Carlo Collodi è intrisa, ci ha permesso di riflettere e mettere a confronto idee e sistemi del passato con quelli di oggi. Senza rendercene conto, quest’avventura teatrale ha acceso in noi nostalgie e ricordi delle nostre infanzie. E non soltanto perché Pinocchio è diventato nell’ immaginario comune anche un simbolo dell’Italia. Siamo stati rispettosi del testo originale. Il lavoro teatrale ha favorito la nascita di relazioni umane intime e vere. Durante il percorso, cercando di superare i tanti ostacoli che si sono presentati, ci siamo concentrati soprattutto sul processo creativo. Il gruppo che si è formato ha scelto, insieme a me, uno spirito di lavoro rispettoso dei tempi di ognuno e delle differenze, evitando forzature e pretese.
Il lavoro artistico professionale per la realizzazione degli elementi di scena e di costume e per la regia, viene messo a disposizione, nella fase conclusiva del laboratorio, per la sua messa in scena. I partecipanti sono persone, non professionisti, che si occupano di altro nei loro contesti di lavoro, ma animati da autentico e profondo interesse, riguardo a ciò che hanno scoperto, la pratica del teatro, rappresenti per ognuno di loro.Partecipare in qualità di spettatori allo spettacolo che andrà in scena sabato 13 giugno alle ore 20:30 e domenica 14 giugno alle ore 17:30 significa sostenere le iniziative dell’associazione Historia.
